AlterOmbra's profileIl tè delle cinquePhotosBlogListsMore ![]() | Help |
Il tè delle cinque |
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May 23 Grazie TPPNR!!!! eccovi una perla, inviatami dal grande TPPNR. meglio riderci sopra, no? tanto vale farlo così--- arch. Massimiliano Fuffas http://www.la7.it/intrattenimento/dettaglio.asp?prop=crozza&video=12103 May 22 Aprile Dolce Dormire ..in effetti aprile me lo sono praticamente dormito, non ho scritto nulla e come per magia siamo già a maggio! cercherò di prestare più attenzione e di non far trascorrere anche questo mese volando... March 13 ya es primavera! Sè que es un titulo un poco de corte ingles...pero...es lo que me saliò primero al ver lo que està pasando.. por fin la primavera se està despertando, esperamos no tarde mucho en llegar del todo. Que tal en BCN? Y en Suiza..? March 04 La casetta sull'albero Molti avranno sicuramente visto il padiglione giapponese alla Biennale di Venezia..l'ultima se non ricordo male.. Il signor Fujimori ha molte opere al suo attivo, tutte di una poesia squisitamente orientale. Per chi volesse vedere qualcosa in più... http://materialicio.us/2007/10/31/takasugi-an-terunobu-fujimori/ http://www.operacity.jp/ag/exh82/e/introduction/index.html February 11 Bagno turcoLa consuetudine nei paesi nordici vuole che uomini e donne sperimentino i piaceri della sauna senza veli, in libertà. Ora, quando l'ambiente secco e limpido della sauna diviene carico di vapori balsamici, la temperatura scende e l'umidità sale, ci troviamo in un bagno turco. La sensazione è molto distinta, non parlo di quella fisica, bensì di quella mentale. Nel bagno turco si ha come la sovversione delle normali consuetudini di percezione corporale dell'"altro". Generalmente, nella vita di tutti i giorni, infatti, al nostro sguardo sono esposti le mani ed il volto, quest'ultimo attrae la nostra attenzione ed è mezzo di comunicazione, tanto di ricezione come di trasmissione. Il calore all'interno di un bagno turco, invece, fa sì che una densa nebbiolina aleggi nell'aria, in alto e sia sempre più fitta man mano che si sale, lasciando i volti avvolti da un alone bianco e profumanto e mettendo allo scoperto il resto del corpo, scendendo fino ai piedi. E' uno stato di intimità condivisa con sconosiuti senza volto, di cui non riesci nemmeno ad intercettare lo sguardo, che al contempo ti avvicina fisicamente e ti isola psicologicamente.E' davvero come avere la testa fra le nuvole...Mi chiedo se sia più rivelatore un corpo o uno sguardo. February 07 professioni " adesso ormai, se dai un calcio ad un sasso, saltano fuori dei paesaggisti..." amara verità... January 15 Sognando la realtà. Quello che mi ha stupito oltre le mie aspettative è stato vedere il comportamento dei Giapponesi adulti a Disneyland: non si capisce se si siano travestiti una volta entrati nel grande parco tematico o se piuttosto non siano entrati direttamente come tanti Topolino e Minnie dal centro (quale?) di Tokyo. Ad Osaka le persone che sfoggiavano un abbigliamento a dir poco stravagante erano molte di più rispetto a quelle incontrate nella capitale, ma là i temi scelti erano diversi: prima di tutto lo stile manga, poi Dark, ma anche uno stile da damina del '700 con tanto di boccoli biondi...Tutta un'altra cosa rispetto alla disneyzzazione imperante a Tokyo. Nel treno di rientro si vedevano tanti Stich o Stregatti mescolarsi con la gente comune e poi scomparire, fagocitati dalle folle nelle varie stazioni... Io ero tra questi: non potevo non provare l'emozione di girare con un cappello improbabile (ma taaaanto cariiino) e passare inosservata!! January 12 Tokyo Blues Dunque...mi ero ripromessa tante cose prima di partire...di tenere aggiornato il blog, raccontando quello che avevo visto e fatto, magari inserendo anche qualche scatto, di tornare con una macchina fotografica nuova, rigorosamente Nikon, di mangiare almeno 3 volte yakiniku (fettine di carne cruda che ognuno si cuoce come preferisce nella griglia inserita nel tavolo, più tipico della cucina coreana, ma ormai ben inserito nelle usanze nipponiche e fatto proprio...ottimooo!!!), di prendere la freccia beneaugurante il primo dell'anno in un qualsiasi tempio shintoista e, infine, di riposarmi tanto... Ovviamente ogni proposito sopra elencato è miseramente fallito. Allora, mi son detta, scriverò tutto appena tornata, il giorno seguente al massimo, così i profumi ed i sapori saranno ancora fragranti... Sinceramente stavo ancora temporeggiando, ma una vocina dal 2007 mi ha tirato le orecchie proprio oggi, a ragione. Non farò l'elenco dei luoghi visti, credo che semplicemente vi racconterò qualche particolare, come dei piccoli ritagli di vita, dei flash che mi sono rimasti impressi. Il resto, credo, lo faranno le foto, che devo ancora finire di vedere bene... Un primo pensiero, che ogni volta che torno in Giappone viene riconfermato, è il rapporto tra via quotidiana e natura che viene garantito dalle tipologie architettoniche tradizionali. Il giardino, infatti, fa parte integrante della casa che viene come proiettata verso l'esterno grazie alle ampie aperture scorrevoli. Il secondo giornoci siamo recate fuori Tokyo, a Nikko, tra le montagne. L'hotel scelto da K. era davvero tradizionale come concezione: ogni camera aveva una veranda completamente vetrata che si apriva sul lato della montagna antistante e in questo modo gli alberi venivano portati dentro la stanza, facevano parte di essa, come pure il suono continuo dell'acqua del fiume che scorreva a valle. Queste senzazioni spesso mi hanno accompagnato nelle località rurali e contrastano brutalmente con la vita folle di Tokyo, metropoli mondiale che ti fa sentire una piccola formica a lato dei suoi sconfinati grattacieli... December 25 Capodanno a TokyoEccomi alla partenza. Domani mi attendono lunghe ore di aereo per arrivare a Tokyo, passando da Francoforte. Ora comincio a sentire l’aria di viaggio, prima l’atmosfera natalizia, gli auguri i regali avevano un po’ assorbito la mia attenzione. Ho appena chiuso la valigia, non ho avuto il coraggio di pesarla, senz’altro supererà i 20 kg consentiti. Quest’anno Kim ha organizzato un programma piuttosto fitto di impegni, riuscirò persino a incontrare Kyo, il mio amico che lavora per una casa d’aste, dopo diversi anni che non c’eravamo visti. Le Onsen, terme giapponesi, sono al momento la meta che anelo maggiormente, non vedo l’ora di lessarmi a 45 gradi…con questo caldo pensiero auguro a tutti Buon Natale! Feliz Navidad! Feliz Navidad...Espero ver pronto todos mis amigos, mientras tanto os envio un gran abrazo!! December 24 Cena dagli Alpini, tra bruschette, asini che volano e massime d'identidtà del circolo... Qualche giorno fa siamo andati a cena in un luogo rustico, appollaiato nel fianco di una collina ed incastrato tra le merlature di una rocca che ora non è più. Alle pareti erano appesi ogni sorta di attrezzi utilizzati a suo tempo dagli alpini, racchette da neve, picconi e, immancabili , diverse foto che li ritraevano a gruppi. Le mie preferite però erano quelle degli asini: imbragati in modi inverosimili volavano letteralmente tra due cime, le zampe tese e gli occhi sbarrati per il panico. Tutte in bianco e nero davvero ritraevano momenti d'altri tempi, imprese che ora non capiamo a fondo e che talvolta ci fanno sorridere, non avendo vissuto certe esperienze drammatiche. In un'atmosfera molto prossima al Natale, riscaldata da un sangiovese discreto sono sgorgate conversazioni paradossali dal circolo NTT riunitosi per gli auguri. Sono massime estemporanee, che ho cercato di annotare spesso con scarsi risultati e che voglio riproporre sotto forma di dialogo, come poi sono nate. JMB: "Ho l'occhio rosso." Io: " Ed il maglione verde." JMB: "Sarò un semaforo?" CC8: "Dipende se hai i denti gialli." JMB: "Non sono un autotreno. Su un semaforo potrei anche avere dei dubbi...ma non sull'autotreno." NTT: " Almeno ha delle certezze." JMB: " E adesso sono diventato un photo-red" NTT: " E ora ha inizio l'identificazione." Segue scambio di battute in dialetto. JMB rivolto a CC8: "Tu invece cosa sei con quel maglione arcobaleno?" CC8: " Anni '80" NTT: " No, un televisore." JMB: "Allora un maxischermo..." Buon S.Natale a tutti... December 16 Beppe e l'India Da domani Beppe sarà in "vacanza": ha lasciato il lavoro che aveva, sicuro e costante, per tornare in India, a Calcutta o Kolkata, come la chiamano oggi, e dedicarsi ai figli di nessuno, alla gente di strada. Chi ha avuto il piacere di conoscerlo sa quanto sia un uomo pratico, sensibile e generoso. Quello che ammiro di lui, oltre che la sua scelta così forte e determinata, è la sua estrema concretezza: non ha detto che rimarrà là per sempre, no. Ha detto semplicemente che non ha acquistato il biglietto di ritorno e che non sa se e quando tornerà. E' questa la grande forza di chi affronta la vera sofferenza giorno per giorno, con un sorriso, rimboccandosi le maniche senza tanti squilli di tromba attorno a sè. Il cammino che porta lontano è fatto comunque di tanti piccoli passi ed ognuno ha la sua importanza. Non si arriva se non per ripartire...Buona Strada, Beppe, ti dedico un po' di foto, ricordando quando ci siamo incontrati. December 12 ignoranza... per scoprire immediatamente le vostre lacune geografiche vi propongo il seguente gioco...attenzione, è altamente pericoloso: una volta iniziato non lo si lascia più. http://www.minijuegosgratis.com/juegos/hwdykyworld/hwdykyworld.html?e78e=1c6e December 10 Verso la fantascienza.. Oggi il primo trapianto con un cuore completamente artificiale. Ventimila leghe sotto i mari le abbiamo raggiunte da un bel pezzo...la luna, pure...a quando l'uomo completamente bionico? Quale sarà la soglia tra l'uomo artificiale e quello naturale? Un uomo col cuore artificiale sarà perfetto bersaglio di battute tipo "cuore d'acciaio"...e pensare che una volta si credeva che fosse sede dei sentimenti! Con questo pregiudizio il fortunato cinquantaquattrenne che ha appena subito l'intervento (e al quale auguro davvero un sereno decorso post operatorio) sarebbe senz'amore. Mah...Che grandi progressi ci offre la scienza... talvolta le conseguenze sono miracolose come in questo caso, altre volte, però, mi procurano un brivido lungo la schiena. Benvenuto al tè delle cinque. Lasciarmi un'orma...se posso la seguirò. AO Bienvenido al te de las cinco. Dejeame tu huella... si puedo la seguiré. AO
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